Unione delle Competenze, il bilancio a un anno dall'avvio
A poco più di un anno dal lancio dell'Unione delle Competenze, la Comunicazione della Commissione europea che ha presentato una visione strategica sul tema fondamentale delle “competenze”, è possibile tracciare un primo bilancio delle azioni avviate.
L'iniziativa si muove lungo quattro direttrici principali: il rafforzamento delle competenze di base attraverso sistemi educativi più solidi e inclusivi; la riqualificazione della forza lavoro in risposta alle transizioni digitale e verde; la piena valorizzazione del mercato unico attraverso una maggiore mobilità e trasferibilità delle qualifiche; l'attrazione e la fidelizzazione di talenti qualificati provenienti da paesi terzi.
Sul fronte della governance, sono stati attivati nuovi organismi di coordinamento a livello europeo; sul piano finanziario, le risorse mobilitate ammontano a 150 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Alcune misure concrete sono già operative, tra cui il Piano d'azione sulle competenze di base o il Piano strategico STEM, mentre altre sono in fase di definizione e attese nel corso del 2026.
Seguire l'evoluzione di questa strategia riveste particolare rilevanza per le Autorità di Gestione FSE+ poiché costituisce la cornice strategica europea di riferimento entro cui si inscrivono le scelte attuative dei programmi in corso, e al tempo stesso offre indicazioni preziose per anticipare le priorità e le direzioni in cui orientare la futura programmazione.
Per un quadro dettagliato dello stato di avanzamento dei singoli pilastri, con i riferimenti ai documenti e alle iniziative già pubblicate, si rimanda alla nota allegata.